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Food cost del piatto composito: sotto-ricette, cali cottura e calcolo reale

8 marzo 2026 · 9 min

Guida pratica al calcolo del food cost di piatti composti da più elementi (secondo + contorno + salsa), con sotto-ricette, rese di cottura e due esempi numerici completi passo per passo.

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Team BiteBase
BiteBase Editorial

Il piatto che servi non è mai un solo ingrediente

Apri qualsiasi menu di ristorante italiano e guarda i secondi: "Tagliata di manzo con rucola, pomodorini confit e scaglie di parmigiano". Quello che il cliente legge come un piatto unico è in realtà un assemblaggio di 3-4 componenti distinti, ognuno con i propri ingredienti, i propri scarti e le proprie rese di cottura.

Questo è un piatto composito. E se calcoli il food cost sommando semplicemente il peso grezzo degli ingredienti moltiplicato per il prezzo al chilo, stai lavorando con un numero che non esiste nella realtà. Quel numero è più basso del costo reale — a volte del 20-30%.

Il motivo è semplice: la carne perde peso in cottura, le verdure hanno scarti che butti, la salsa è una ricetta dentro la ricetta con i suoi costi. Ignorare questi passaggi significa fissare prezzi su dati falsi. In questa guida vediamo come calcolare il food cost vero di un piatto composito, con due esempi numerici completi.

Cos'è un piatto composito

Un piatto composito è un piatto formato da più componenti preparati separatamente e assemblati al momento del servizio. La struttura tipica è:

In una trattoria tradizionale, quasi tutti i secondi piatti sono compositi. La cotoletta alla milanese arriva con insalata e patate fritte. Il baccalà viene servito con polenta e peperoni. Anche un primo piatto come la lasagna è composito: pasta fresca + ragù + besciamella + parmigiano — e sia il ragù che la besciamella sono sotto-ricette con i propri food cost.

Il concetto di sotto-ricetta

Una sotto-ricetta è una preparazione intermedia che entra come "ingrediente" in una o più ricette finali. Il ragù nella lasagna, la besciamella nelle crespelle, il brodo nel risotto, la pasta frolla nella crostata.

La sotto-ricetta è la chiave del calcolo corretto perché ha tre caratteristiche:

  1. Ha un proprio food cost al grammo — il ragù costa X €/g da produrre, e quel costo include carne, pomodoro, soffritto, vino, tempo di riduzione
  2. Può essere usata in più piatti — la stessa besciamella va nelle lasagne, nelle crespelle e nei cannelloni. Calcolarla una volta e riutilizzarla è efficiente e preciso
  3. Ha una propria resa di cottura — 1 kg di ingredienti crudi per il ragù non produce 1 kg di ragù. Il liquido evapora, il peso cala. La resa va misurata

Se non tratti le sotto-ricette come entità separate con il loro costo al grammo finito, ogni piatto che le contiene avrà un food cost sbagliato.

Cali di cottura: il peso che sparisce

Quando cuoci un alimento, il peso cambia. A volte cala (carne, verdure), a volte aumenta (pasta, riso, legumi secchi). Questo si chiama resa di cottura e si esprime come percentuale del peso iniziale.

Ecco le rese tipiche nella ristorazione italiana:

Carne (perdita di peso 15-30%)

Pesce (perdita di peso 15-25%)

Verdure (perdita di peso 10-30%)

Carboidrati (aumento di peso)

La resa di cottura influenza il food cost perché tu paghi il peso crudo ma servi il peso cotto. Se compri 200g di tagliata cruda a 32€/kg e dopo la cottura ne restano 160g, il costo effettivo di quei 160g serviti è: 200g × 0,032€/g = 6,40€ per 160g, ovvero 0,04€/g cotto invece di 0,032€/g crudo. Il 25% in più.

Fattori di scarto: quello che butti prima di cuocere

Prima ancora della cottura, c'è lo scarto di lavorazione: la parte dell'ingrediente che non è commestibile o che elimini durante la preparazione.

Scarti tipici:

Il fattore di scarto si applica così: se il filetto di manzo ha il 10% di scarto e lo paghi 32€/kg, il costo della parte utilizzabile è 32€ / (1 - 0,10) = 32€ / 0,90 = 35,56€/kg.

Il calcolo completo: dal crudo al piatto finito

La formula per ogni componente del piatto è:

Costo effettivo per porzione = (Peso crudo necessario × Costo al kg lordo) / (1 - % scarto) / Resa cottura

Oppure, in modo più intuitivo, lavori in tre passaggi:

  1. Costo al kg netto = Prezzo al kg / (1 - % scarto)
  2. Costo al kg cotto = Costo al kg netto / Resa cottura
  3. Costo porzione = Peso porzione cotta × Costo al kg cotto

Vediamo tutto applicato a un esempio reale.

Esempio 1: Tagliata di manzo con rucola, pomodorini confit e scaglie di parmigiano

Prezzo di vendita: 24,00€. Scomponiamo il piatto nei suoi 4 componenti.

Componente 1 — Tagliata di controfiletto (elemento principale)

Per ottenere 180g cotti servono: 180 / 0,78 = 231g netti, ovvero 231 / 0,90 = 257g lordi di controfiletto.

Componente 2 — Rucola condita (contorno)

La rucola non si cuoce, quindi non c'è calo di cottura — solo lo scarto delle foglie danneggiate.

Componente 3 — Pomodorini confit (guarnizione)

Qui c'è una sotto-ricetta. I pomodorini confit si preparano in batch e vanno calcolati come preparazione a parte.

Sotto-ricetta: Pomodorini confit (per 1 kg di prodotto crudo)

Costo totale ingredienti crudi: 6,48€ per 1.103g di ingredienti Resa cottura (forno lento 2h): 55% (l'acqua evapora molto) Peso prodotto finito: 1.103 × 0,55 = 607g Costo al grammo cotto: 6,48 / 607 = 0,01068€/g

Porzione di confit sul piatto: 50g

Senza calcolare la resa di cottura, avresti stimato: 50g × (6,48€/1.103g) = 0,29€. Quasi la metà del costo reale. Questo è esattamente il tipo di errore che rende il food cost una finzione.

Componente 4 — Scaglie di Parmigiano Reggiano (guarnizione)

Assemblaggio e costo totale

Componente Costo
Tagliata di controfiletto (180g cotti) 7,18€
Rucola condita (40g) 0,43€
Pomodorini confit (50g) 0,53€
Scaglie di Parmigiano (20g) 0,42€
Totale 8,56€

Food cost = 8,56 / 24,00 × 100 = 35,7%

Se avessi calcolato senza resa di cottura e senza scarto, il costo sarebbe uscito circa 6,50€ — food cost apparente del 27,1%. La differenza tra il 27% e il 36% non è un dettaglio: sono 2,06€ a piatto. Su 30 porzioni al giorno, sono 61,80€ al giorno, quasi 22.600€ all'anno di margine che credevi di avere ma non esiste.

Esempio 2: Lasagna alla bolognese con sotto-ricette

La lasagna è il piatto composito per eccellenza: tre sotto-ricette assemblate a strati. Vediamo il calcolo per una teglia da 12 porzioni.

Sotto-ricetta A — Ragù bolognese (per 2 kg di prodotto finito)

Ingrediente Peso €/kg Scarto Costo
Macinato manzo 800g 14,00 0% 11,20€
Macinato suino 400g 10,00 0% 4,00€
Passata pomodoro 500g 2,20 0% 1,10€
Cipolla 150g 1,80 12% 0,31€
Carota 100g 1,50 15% 0,18€
Sedano 80g 2,00 20% 0,20€
Vino rosso 200ml 5,00/L 0% 1,00€
Olio EVO 40ml 9,00/L 0% 0,36€
Sale, pepe, noce moscata 0,05€

Costo totale ingredienti: 18,40€ Peso ingredienti lordi: ~2.270g Resa cottura (3 ore di sobbollimento): 70% (l'acqua evapora, i grassi si riducono) Peso ragù finito: ~1.590g Costo al grammo: 18,40 / 1.590 = 0,01157€/g

Sotto-ricetta B — Besciamella (per 1,2 kg)

Ingrediente Peso €/kg Costo
Latte intero 1.000ml 1,40/L 1,40€
Burro 80g 12,00 0,96€
Farina 00 80g 1,00 0,08€
Noce moscata, sale 0,03€

Costo totale: 2,47€ Resa cottura: ~100% (la besciamella non perde peso, si addensa) Peso prodotto: ~1.160g Costo al grammo: 2,47 / 1.160 = 0,00213€/g

Sotto-ricetta C — Pasta fresca all'uovo (per 800g)

Ingrediente Peso €/kg Costo
Farina 00 500g 1,00 0,50€
Uova 5 intere 0,25/u 1,25€
Sale 5g trascurabile

Costo totale: 1,75€ Peso impasto: ~800g (tirata in sfoglie sottili) La pasta nella lasagna si cuoce direttamente in forno con i liquidi del ragù e della besciamella — non va precotta, quindi non c'è una resa separata da calcolare. Costo al grammo: 1,75 / 800 = 0,00219€/g

Assemblaggio: teglia da 12 porzioni

Componente Quantità Costo/g Costo totale
Ragù bolognese 1.200g 0,01157 13,88€
Besciamella 900g 0,00213 1,92€
Pasta fresca 750g 0,00219 1,64€
Parmigiano grattugiato 200g (netto, con 15% scarto crosta: 235g lordi) 0,02118/g netto 4,24€
Burro (per teglia) 20g 0,012 0,24€

Costo totale teglia: 21,92€ Costo per porzione (12 porzioni): 1,83€

Se vendi la lasagna a 12€: Food cost = 1,83 / 12,00 × 100 = 15,2%

Un margine eccellente, tipico dei primi piatti della tradizione. Ma nota: senza calcolare la resa del ragù (che passa da 2.270g di ingredienti a 1.590g di prodotto finito), avresti sottostimato la quantità di ragù necessaria e quindi il costo reale.

Perché sbagliare questi calcoli rende il food cost una finzione

Ecco cosa succede quando non consideri scarti e rese:

  1. Sottostimi il costo reale — fissi un prezzo che ti sembra giusto ma che non copre i costi veri
  2. Il food cost teorico non corrisponde all'effettivo — a fine mese il gap tra teorico ed effettivo è inspiegabilmente alto, e dai la colpa a sprechi o furti che forse non ci sono
  3. Le decisioni di menu engineering sono sbagliate — pensi che un piatto sia profittevole quando non lo è
  4. Non puoi confrontare i fornitori correttamente — il pesce intero a 12€/kg sembra più economico del filetto a 28€/kg, ma se il pesce intero ha il 50% di scarto, il costo netto della polpa è 24€/kg

Errori comuni nel calcolo del piatto composito

1. Usare il peso crudo come se fosse il peso cotto Se la ricetta dice "180g di tagliata" e pesi 180g di carne cruda, dopo la cottura ne servirai 140g. O servi 180g cotti (e ne compri 230g crudi), o pesi 180g crudi e il piatto è più piccolo di quanto pensi.

2. Non pesare le sotto-ricette finite Fai il ragù "a occhio" con gli stessi ingredienti di sempre, ma non pesi mai quanto ragù finito produci. Senza quel numero, il costo al grammo è un'ipotesi.

3. Ignorare l'olio di cottura Una frittura assorbe il 10-15% del peso dell'alimento in olio. Un piatto di verdure fritte da 200g ha assorbito 20-30g di olio — a 4-5€/L non è trascurabile.

4. Dimenticare le guarnizioni "piccole" Le scaglie di parmigiano (0,42€), il filo d'olio al tartufo (0,80€), i pinoli tostati (0,35€). Singolarmente sembrano nulla, ma sommati su ogni piatto e su ogni servizio, pesano.

Come BiteBase gestisce il piatto composito

In BiteBase ogni sotto-ricetta è una ricetta a tutti gli effetti, con il proprio food cost calcolato automaticamente. Quando la inserisci come ingrediente in un piatto composito:

Niente più fogli Excel con formule fragili. Crei la ricetta una volta, con i numeri giusti, e il costo si aggiorna da solo ogni volta che arriva una fattura dal fornitore.

Domande frequenti

Come calcolo la resa di cottura di una preparazione? Pesa gli ingredienti prima della cottura (totale crudo) e pesa il prodotto finito dopo la cottura. Resa = peso cotto / peso crudo × 100. Fallo almeno 3 volte e usa la media.

Devo calcolare la resa per ogni singolo ingrediente o per la ricetta intera? Per le sotto-ricette (ragù, besciamella, brodo), calcola la resa dell'intera preparazione. Per l'elemento principale di un piatto (la tagliata, il filetto), calcola la resa del singolo ingrediente.

Come gestisco ingredienti usati in quantità minime (sale, pepe, erbe)? Raggruppali in una voce "spezie e condimenti" con un costo forfettario di 0,03-0,10€ a porzione. L'importante è che non siano zero.

Il food cost del piatto composito è sempre più alto di quello che penso? Quasi sempre sì. La combinazione di scarti (che aumentano il costo al kg) e resa di cottura (che aumenta il costo al grammo servito) fa lievitare il costo reale del 15-30% rispetto al calcolo "ingenuo" che ignora questi fattori.

Ogni quanto devo ricontrollare le rese di cottura? Quando cambi fornitore, quando cambi metodo di cottura, o quando noti che il food cost effettivo si discosta da quello teorico. In generale, una verifica ogni 3-6 mesi è sufficiente.

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